Estratto dal libro “Costellazioni Multidimensionali” #2

L’Universo e le costellazioni

La scienza sta aprendo i suoi occhi alla meravigliosità di quello che c’è al di là di essa e nel Cosmo. La scienza apre i tuoi occhi e consente di vedere la poesia dell’evoluzione e dell’espansione dell’Universo.

Stephen Dawkins

 

“Quando tu stai studiando qualsiasi argomento o stai considerando qualsiasi tipo di filosofia chiedi a te stesso soltanto, quali sono i fatti e qual è la verità che i fatti sottendono?”

Bertrand Russell

L’Universo continua ad evolvere e lo stesso la coscienza. Tutto evolve. Lo stesso avviene per le costellazioni familiari. Queste, dalla comprensione originaria di Bert Hellinger, continuano ad evolvere attraverso la ricerca fenomenologica, attraverso le costellazioni spirituali ed in quelle multidimensionali.

Ogni volta che ci troviamo di fronte a un cambiamento, modifichiamo la nostra percezione, il nostro stato, la nostra struttura, il nostro comportamento. Questo avviene per integrare questo processo di crescita evolutiva ed esperienziale abbiamo bisogno di alcune attuali conoscenze della fisica quantistica, dell’astronomia e della geologia che cercherò di mettere qui a vostra disposizione.

È opportuno comprendere che la Coscienza Universale evolve e si espande attraverso tutto l’Universo. In ogni luogo è come se questa forma di consapevole intelligenza, di creatività, di vita si diffondesse progressivamente e capillarmente.

Abbiamo bisogno di alcune conoscenze della fisica e dell’astrofisica per guardare tutto quello che accade ed è accaduto intorno a noi.

Il sistema solare è stato originato da una nebulosa che, sotto la spinta della forza gravitazionale, iniziò a contrarsi fino a creare una protostella, un’aggregazione di materia precedente al Sole. Questa protostella, scaldandosi, diede origine e vita al Sole, proprio così come lo conosciamo oggi.

Intorno a questa stella cominciarono ad aggregarsi gas, polveri e residui rocciosi che, per l’effetto della gravità, hanno iniziato ad unirsi e condensarsi. Col trascorrere del tempo questo processo ha portato alla formazione, esattamente 4,6 miliardi di anni fa, di aggregati di rocce e gas i quali, prendendo una forma sferica, hanno formato i pianeti.

Gli ammassi di materiale più piccoli che non hanno raggiunto la forma sferica ed una loro orbita stabile, sono considerati e chiamati asteroidi e meteoriti. Solo negli ultimi centinaia di milioni di anni il sistema solare ha acquisito una strutturazione che sembrerebbe più stabile. Ciò significa che pianeti e satelliti mantengono orbite e rivoluzioni prevedibili e stabili anche se attraggono asteroidi e comete che subiscono la loro forza gravitazionale e quella del Sole. Possiamo considerare il sistema solare come un insieme complesso di materia che interagisce seguendo le leggi della Mente Universale.

In questa parte di spazio profondo dell’Universo, molto lontano da dove si è verificato il Big Bang e da dove pulsa la sorgente di luce originaria, “solo 4,6 miliardi di anni fa”, non esistevano forme di vita organizzate.

La vita sulla Terra è cominciata circa 4 miliardi di anni fa e si suppone che le prime forme vegetali siano comparse 3 miliardi di anni or sono. La storia dell’uomo, che l’archeologia data a 200.000 anni fa sembra, dalle recenti scoperte molto più antica ed i primati iniziali sono presumibilmente presenti 10.000.000 di anni fa. Gli attuali sistemi di datazione archeologica dei reperti con il Carbonio 14 e l’infoluminescenza non riescono a datarli oltre i 40.000 anni.

Questo significa che la mancanza di procedure per una datazione più antica, rende ad archeologici e scienziati difficile spingersi ancora più indietro nel tempo alla ricerca di Civiltà più antiche. Impossibile dare una data ed una collocazione a qualcosa che non si conosce in effetti.

Riconoscere l’inadeguatezza e la temporaneità delle nostre conoscenze ed acquisizioni, ha un’efficacia indiscutibile sulla nostra consapevolezza e sulle nostre convinzioni e spinge gli scienziati a cercare con maggiore determinazione.

Il bisogno e la necessità di avere risposte certe e rassicuranti, quasi sempre prevale. Integrare questo genere di vissuti, mancanti di informazioni complete ed esaustive è difficile ed implica accettare l’idea che non possiamo avere tutto sotto controllo.

L’Universo è infatti molto più esteso di quanto si riesca a quantificare ed è inoltre, in perpetua evoluzione. Quando noi rapportiamo le nostre sensazioni di incompletezza, di inadeguatezza e smarrimento con le convinzioni e con le conoscenze che abbiamo nella nostra mente, proviamo un senso di vuoto.

Anche l’esperienza delle costellazioni familiari che da una parte ridimensiona il nostro essere, ci sottolinea dall’altra quanto tutto il movimento della vita sia animato dall’attività dello spirito. Tutto questo proviene da molto, molto lontano. I trascorsi delle nostre origini di specie umana infatti, si dilatano e si estendono ad antiche radici ed a vissuti a noi spesso sconosciuti, il volgere l’attenzione a questo tipo di dimensione del tempo, estende la percezione di noi stessi, della nostra vita e della nostra esperienza.

 

La coscienza

La vita dell’uomo è il frutto di miliardi, di miliardi, di miliardi di evoluzione, di interazioni, di “coincidenze” che alcuni possono definire “volere del caso”. Ma proviamo a presupporre per un attimo che questa sia il prezioso risultato del progetto di una forza molto vasta che agisce al di sopra della nostra consapevolezza. Ebbene, la manifestazione dell’Universo è una manifestazione dell’evoluzione della Coscienza.

La Coscienza Universale si espande e si esprime in molteplici modi e si manifesta in infiniti aspetti della creazione. Essa si estende in un percorso di avvicinamento a livelli di coscienza sempre più accessibili e sostenibili dagli esseri viventi.

La Coscienza Universale sembra quasi nella sua espressione trovare diverse forme di distinzione, come se si frammentasse in forme e modi più facilmente comprensibili. Quindi abbiamo la Coscienza Collettiva, quella che appartiene ai grandi gruppi e la Coscienza Individuale.

La Coscienza Universale, appartiene ad una realtà immanente, incomprensibile, oltre il visibile rispetto alle coscienze individuali e collettive. La Coscienza Universale è stata a lungo oggetto della ricerca di saggi, studiosi, scienziati ed eremiti tramite pratiche e metodi di ricerca scientifica e nei tempi passati attraverso la meditazione e l’intuizione.

Esistono migliaia di dimensioni diverse, migliaia di densità, di mondi, di realtà. Tutte queste stratificazioni dell’essere, interagiscono istantaneamente tra di loro e danno forma, sostanza e contenuto all’evoluzione della nostra dimensione dell’esistenza attuale che stiamo sperimentando.

Lavorare con le costellazioni multidimensionali apre uno spazio di osservazione verso queste realtà infinite. Le persone che decidono di lavorare in questo ambito acquisiscono molto rapidamente nuove consapevolezze che modificano istante per istante la loro essenza e il loro divenire.

Aprono prospettive, immagini e visioni sempre più ampie. Il riconoscere i legami con il passato, con gli antenati, con le anime affini, diviene un percorso individuale ed iniziatico verso la Matrice Universale.

Ogni cosa che percepiamo legata, incastrata con le nostre esistenze, viene liberata, lasciata andare. Si tratta di innescare un processo evolutivo, materiale, cognitivo, spirituale, continuo e progressivo.

È il viaggio esplorativo ed esperienziale più importante per la nostra propria esistenza.

Il cammino verso una Coscienza più vasta, libera dalle convinzioni e dalle credenze della mente, dalle configurazioni e dalle costruzioni teoriche ed esperienziali del passato. Questo trasporta gli individui, attraverso un processo di comprensione multidimensionale dell’esistenza. Si tratta di un lavoro di ricerca da una parte scientifica e da un’altra parte più propriamente meditativa. Si tratta di rintracciare nella scienza le comprensioni teoriche e tecnologiche che ci aiutano a percepire, ascoltare e sentire il movimento della propria anima.

Le persone che si rivolgono a questo tipo di lavoro sono alla ricerca di diventare libere da se stesse e dalle proprie convinzioni. Giorno dopo giorno, sono pronte a ricercare nuove correlazioni nel constatare sempre più spesso e sempre più abilmente quanto la loro esistenza sia collegata alla loro anima ed a qualcosa di più grande.

Dunque, la sperimentazione delle costellazioni inizia con la ricerca, la percezione, la sperimentazione, la meditazione e la pratica come esperienza. Contemporaneamente, si partecipa attivamente alle sessioni tramite cui riconosceremo le correlazioni e gli effetti di qualcosa che, anche se spesso avvenuto aldilà di noi, ci lega ad un passato di cui, in qualche modo, siamo parte.

Gli individui che afferiscono alle costellazioni sono motivati, sospinti ed attratti dalla ricerca della loro essenza. L’anima spinge l’individuo attraverso le percezioni e le sensazioni a sperimentare l’essenza dell’esperienza esistenziale.

L’individuo che acconsente a questo sentire dell’anima comincia a sperimentare una percezione più profonda della realtà. Solo dopo aver visto tali connessioni ed averne acquisito Coscienza, comincia a manifestarsi il sentimento di esplorare ed aprirsi a qualcosa di più grande.

Qualcosa di davvero importante la cui grandezza inizia ad essere chiara ai nostri occhi o, per meglio dire, agli occhi della nostra stessa anima, comincia a palesarsi di fronte a noi. Quest’anima, lentamente, diviene lei stessa una realtà percepibile, reale, quasi fisica nella nostra esistenza. In questo modo offre la possibilità di sentire e percepire la realtà attraverso una nuova dimensione dell’essere e della Coscienza.

In questo processo è proprio il movimento dello spirito che agisce e che attrae verso un percepire e sentire qualcosa di davvero profondo, la connessione con l’anima, e con l’Universo nella sua completezza.

Lentamente il movimento introduce, orienta, conduce ed attrae gli esseri viventi verso il loro vero destino. La comprensione e l’accoglienza della loro esperienza, ricerca e missione sulla Terra.

Ho accennato quanto sia incomprensibile ed immenso il movimento dello spirito. Le infinite dimensioni, espresse attraverso spazio e tempo, sono promotori dell’esistenza. Spazio e Tempo sono, in definitiva, i portatori di tutto ciò che viviamo, l’esperienza.

“Non possiamo immaginare che tutto lo spazio dell’Universo sia esclusivamente al nostro servizio, solo per noi. Dio non sprecherebbe tutto questo spazio e questa materia inutilmente”.

Albert Einstein, astofisico

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