Estratto dal libro “Costellazioni Multidimensionali” #4

Il prendere dai genitori

 

Disperdere le proprietà

Molte volte troviamo persone che hanno una sorta di bisogno compulsivo di perdere tutto quello che possiedono. Quello che hanno, le loro proprietà sia materiali che anche di tipo etico o spirituale molte volte provengono da qualcuno, le hanno ereditate.

Gli avi, gli antenati, i predecessori, persone amiche che hanno pensato di donare quello che loro avevano costruito con fatica ad un’altra persona.

In questo caso nel disperdere e distruggere o non dare conto alle proprietà si pongono due diversi atteggiamenti che provengono dall’esperienza delle sessioni di costellazioni. L’eredità, le proprietà sono state costruite nell’onestà, nella giustizia, nel rispetto degli altri e per una crescita degli altri. Allora questi beni e queste proprietà, hanno una forza di permanere, di rimanere come legate, attaccate agli avi e seguono il loro destino di andare verso le generazioni successive.

Le proprietà invece che sono state costruite sottraendole con l’inganno, truffa, furto, sopraffazione, violenza e omicidio tendono a disperdersi, ad allontanarsi e ad andare via dagli eredi e dai successori.

Questo avviene in maniera a volte inspiegabile, ma avviene.

Possiamo affermare che alcune persone che hanno avuto in donazione grandissime proprietà, attuano un sistematico e progressivo comportamento per disperderle. Sembra quasi che vogliano liberarsi di questi bene e di queste eredità.

Questi individui inconsciamente stanno cercando di “compensare” ovvero di ridare ad altre persone quello che i loro familiari, avi e progenitori, avevano ottenuto e preso attraverso un danno ad altre persone. Questo può avvenire attraverso una truffa ma anche una speculazione finanziaria, un mettere altre persone in difficoltà economica.

Spesso sono vittima di questa compensazione anche le persone che cercano di evitare la distruzione ed il fallimento di questo patrimonio. Molte volte amici e parenti dell’interessato, cercano in tutti i modi di evitare che il patrimonio, accumulato in modo equivoco, venga distrutto e dissipato. Osserviamo come l’erede cerca di allontanare tutte le persone che cercano di dare consigli per evitare gli effetti di questa forza distruttiva.

L’erede allo stesso tempo, è animato da una forza distruttiva che tende a distruggere il dono che gli è stato fatto perché sente questo dono responsabile dell’infelicità dei propri genitori. Il padre ad esempio ha dedicato tutta la sua vita al lavoro e al successo economico e professionale e la madre si è ammalata ed è vissuta nella piena solitudine. Inconsciamente il figlio distrugge tutto quello che reputa la causa dell’infelicità della madre.

Tuttavia il vero riconoscimento non è verso le proprietà, il vero mancato riconoscimento non è verso le proprietà ma è verso le persone che appartengono alla famiglia e che non sono state conosciute ed amate. Quindi tutto quello che proviene da loro in qualche modo deve essere in un modo o nell’altro sistematicamente distrutto, dissipato, abbandonato. Attraverso le costellazioni multidimensionali osserviamo che, quando vediamo persone che sperperano e dissipano interi patrimoni o delle eredità o non ne prendono cura è chiaro che quello che sta succedendo è che loro stanno affrontando una situazione non risolta della loro vita, un mancato riconoscimento dei loro cari, un mancato riconoscimento di quanto loro non hanno permesso.

La storia di Irma

La donna, di buona famiglia, aveva ereditato proprietà immobiliari ed economiche che le consentivano di fare una vita agita.

Tuttavia con le speculazioni suggerite dagli uomini di un retaggio socio-culturale più basso di lei, nel giro di una ventina di anni si era trovata in gravi difficoltà economiche. Alle costellazioni emerse chiaramente che lei stava distruggendo, sistematicamente tutto questo patrimonio perché non aveva accolto i propri genitori e tutto quello che loro gli avevano donato e lasciato. Le persone amiche ed il commercialista più volte cercarono di farla desistere dalle sue “imprese economiche” prevedendo disastri e fallimenti progressivi, ma erano state allontanate dalla donna.

Questa sentiva come tutto ciò che le impediva di effettuare questo processo di distruzione e di sperpero delle proprietà come un impedimento. Come se lei stessa stesse seguendo un filo conduttore per “compensare” tutto quello che aveva avuto ed ereditato in una maniera ingiusta.

Tutto quello che era frutto di qualcosa ottenuto con la sopraffazione o la speculazione si rivelava insostenibile, la donna non era capace di riuscire a padroneggiarlo, a mantenerlo ed averne cura. L’intervento era quello di farle riconoscere la “mancata” relazione con la madre e con il padre ed il bisogno di restituire all’umanità tutto quello che aveva ereditato. All’eredità erano attaccati dei pesi economici e materiali molto pesanti e devastanti dal punto di vista della dimensione dell’anima. Irma lo percepiva ed il suo atteggiamento di non volersi occupare delle cose materiali era la classica manifestazione del desiderio dell’anima di “compensare” ovvero di restituire.

Alla fine accettò il suggerimento che veniva fuori dalla costellazione. Le era rimasta solo un’unica proprietà, la mise in vendita e parte di questi beni li diede in una donazione per persone realmente sofferenti.

Come se il destinare parte dei suoi beni ad altri era un modo di riconoscere tutto quanto era avvenuto nel passato e restituirlo. Nello stesso tempo aveva riunito le salme dei genitori che erano sepolte in due diverse località, secondo il volere dei genitori e non quello delle rispettive famiglie d’origine. Aveva riconosciuto il peso delle vite e delle scelte dei propri genitori ed aveva accolto tutto questo in sé con molta gratitudine.

La nuova casa l’accolse e da quel momento questa donna ha cominciato a vivere finalmente la sua vita, lasciando il passato a coloro ai quali realmente apparteneva.

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