Estratto dal libro “Ogni istante è Importante” #4

Mente

Ogni volta che una persona cerca delle spiegazioni nella mente,

riconosce delle ragioni ed infine scova delle giustificazioni per trovare un buon pensiero a cui legarsi.

La mente ti suggestiona con le sue proposte e promesse per farti rimanere attaccato alle tue convinzioni e farti fare quello che vuole. In questo modo ti rende schiavo delle sue convinzioni. Un sentimento non è un pensiero. Un sentimento è qualcosa di molto grande, ma comunque è un sentire dell’essere umano e dell’anima. In realtà, in origine la mente stabilisce una percezione in base alle proprie immagini interne e tende a ripetere ed a confrontare questa percezione ogni qualvolta si trova di fronte a stimoli nuovi che non riesce a riconoscere. Questo è molto diverso dal sentire che proviene dal sentimento. Nel corso dell’evoluzione e della crescita umana la mente è diventata sempre più prevalente nella coordinazione delle attività e dei comportamenti umani. Essa si è modificata ed ha preso una forma di consistenza ed una capacità investigativa ed introspettiva che con la sua forza ed intensità, tende a diventare prevalente ed a minacciare il sentire dell’anima e del cuore.

 

Mente e pensieri

Ogni volta che vogliamo evitare di affrontare qualcosa in maniera profonda e con i nostri sentimenti, la mente è la nostra più forte alleata, riesce sempre a trovare qualche oggetto, stimolo o situazione per distrarci e portarci lontano da noi stessi. Attraverso i meccanismi ed i giochi della mente cerchiamo di evitare di sentire e di vedere in generale quello che ci accade intorno, ma in particolare, qualcosa d’importante.

Evitiamo di sentirci connessi e di essere parte dell’Universo, dell’Umanità.

Attraverso la mente è facile entrare nella dualità. La mente ha come obiettivo di avere il controllo di tutti i comportamenti dell’individuo di avere, per quanto questo sia possibile, tutto sotto controllo. Essa cerca sempre di focalizzare la nostra attenzione altrove, lontano da noi stessi.

La sua specializzazione, ma anche la prima intenzione, è di continuare a sperimentare, conoscere, esplorare e portarci altrove, in un altro posto, lontani dalla nostra centratura e dal nostro sentire. In definitiva, in una condizione aliena dal nostro vivere profondo. L’alternativa della mente è vivere le percezioni in una dimensione accelerata caratterizzata dall’esecutività, dai risultati, dalla velocità e dalla superficialità. Il riconoscere avviene con la mente. Il sentire è attraverso il cuore. La mente con i suoi schemi e la sua organizzazione confina l’individuo lentamente in uno stato di coscienza semi-ipnotico, questi dimentica il suo sentire e non se ne rende conto. Allora comincia a vivere rincorrendo gli

stimoli esterni ed i propri bisogni interni in maniera caotica.

 

Mente e pensiero

Il pensiero segue la mente. Il sentire attraverso il cuore segue

Il movimento dell’anima.

Noi sappiamo che in nessuna parte dell’Universo esiste una separazione tra energia e materia. Allo stesso modo non esiste una mente individuale separata dalla mente universale. Non esiste un individuo separato dall’umanità e dall’intera creazione.

Non si può immaginare che esista qualcosa di separato nell’Universo.

Il bisogno di separare, di dividere, nasce da un sentimento di “dualità” di “separazione” di “esclusione” oppure di “auto-esclusione”. Questa percezione proviene principalmente

dalla mente.

Possiamo osservare che nell’essere umano, l’unica parte che a volte pensa e sente in modo separato è la testa. La mente cerca di comprendere attraverso le differenze, la dualità, la classificazione ed un’organizzazione della realtà a lei congeniale.

Questo avviene esclusivamente per assolvere e soddisfare il suo bisogno ed è esclusivamente a suo uso e consumo.

Proprio per questo la mente spazia alla ricerca delle scoperte,

delle cause, delle correlazioni tra un evento e l’altro, ma avviene anche che spazi attraverso le fantasie e le idee. Allora ci troviamo di fronte a convinzioni e concezioni personali che orientano l’individuo secondo i modelli ed i comportamenti appresi e le sue credenze. In questo senso ci troviamo nel sentire dell’individualità in una sorta di separazione dal tutto.

La realtà è unica, unificata, presente e condivisibile per tutte le persone.

Ognuno poi accetta di riconoscere quella parte che gli risulta

essere più congeniale.

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